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| Vitamina A |
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| Definizione: |
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| Nome generico di sostanze
liposolubili dotate di attività tipica della vitamina A, p. es. retinolo
e derivati Elevata sensibilità alla luce e all’ossigeno; la vitamina A
può essere protetta dalla vitamina E. |
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| Funzioni biochimiche: |
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- Può essere immagazzinata per lunghi periodi nel fegato, nei
polmoni e nei reni
- Implicata nella crescita, nello sviluppo e nella differenziazione
dei tessuti epiteliali, nella riproduzione (spermatogenesi, sviluppo
della placenta e del feto), nonché nella produzione di testosterone,
svolge una funzione particolare per la vista, formando la rodopsina
insieme alla opsina nella forma 11-cis o tutti-transretinica
- Protegge da possibili danni le mucose che rivestono, per esempio
l’apparato digerente, gli organi respiratori, le ghiandole salivari
- Necessaria per la crescita e la riparazione delle membrane cellulari
- Contribuisce a neutralizzare le tossine
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| Presenza negli alimenti: |
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- Sotto forma di retinolo nei prodotti di origine animale (p.
es. olio di fegato di pesce, fegato, uova, latte e latticini)
- Sotto forma di 3,4-Diidroretinolo (vitamina A2) nel pesce di mare
(p. es. squali, halibut, sgombri)
- Sotto forma di provitamina (carotenoidi) nella verdura e nella
frutta (p. es. carote, broccoli, meloni, scarola, spinaci, albicocche),
soltanto la quantità necessaria all’organismo viene convertita in
vitamina A nell’intestino
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| Fabbisogno: |
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| Dose giornaliera raccomandata
secondo la direttiva UE 1990 sugli alimenti: 800µg |
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| Responsabilità: |
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